Spesometro 2017: dati da comunicare e scadenza

Spesometro 2017: dati da comunicare e scadenza

Francesco Oliva - Spesometro

Spesometro 2017: quali sono i dati da comunicare e la scadenza? Anche se in realtà dovremmo parlare di scadenze dato l'aumento degli adempimenti. Ecco le novità.

Dati spesometro 2017 e scadenze da rispettare (sempre di più e sempre più confuse).
Spesometro 2017 trimestrale e comunicazioni anche per le liquidazioni IVA: è la riforma introdotta dal Decreto Legge 193/2016 che stravolge la normativa in materia di adempimenti IVA.

Spesometro 2017. Con la riforma in oggetto, al posto dello spesometro annuale, i contribuenti saranno obbligati ad inviare otto nuove comunicazioni telematiche: quattro comunicazioni IVA per le fatture emesse e ricevute (spesometro trimestrale) più quattro comunicazioni IVA per le liquidazioni (ovvero il prospetto che riassume la posizione IVA debitoria o creditoria del trimestre considerato).
Solo per il 2017 le quattro comunicazioni IVA trimestrali vengono ridotte a tre (una per il primo semestre e due per i due trimestri successivi); le liquidazioni IVA, invece, andranno da subito comunicate semestralmente.

Per il periodo d’imposta 2016 occorre, invece, inviare lo spesometro annuale secondo le scadenze già previste negli anni passati (10 aprile per i contribuenti mensili e 20 aprile per i contribuenti trimestrali).

Spesometro 2017: le scadenze previste dalla nuova normativa

Spesometro 2017: solo per quest’anno lo spesometro trimestrale viene ridotto.

Le comunicazioni IVA delle fatture emesse e ricevute dei primi due trimestri, infatti, saranno accorpate in un’unica soluzione con scadenza fissata al 25 luglio 2017.
Terzo e quarto trimestre scadranno, rispettivamente, a fine novembre 2017 ed a fine febbraio dell’anno successivo.

Lo spesometro 2017 annuale - periodo d’imposta 2016 - dovrà essere inviato sempre secondo le canoniche scadenze previste negli anni passati ovvero:

  • 10 aprile per i contribuenti IVA mensili;
  • 20 aprile per i contribuenti IVA trimestrali.

Ecco un’utile tabella sinottica con il dettagli delle scadenze fiscali 2017 delle nuove comunicazioni iva trimestrali (spesometro e liquidazioni):

Periodo di riferimento Versamento IVA Invio telematico dati IVA
Gennaio 16 febbraio 2017 31 maggio 2017 (liquidazioni) 25 luglio 2017 spesometro)
Febbraio 16 marzo 2017 31 maggio 2017 (liquidazioni) 25 luglio 2017 spesometro)
Marzo 17 aprile 2017 31 maggio 2017 (liquidazioni) 25 luglio 2017 spesometro)
I trimestre 16 maggio 2017 31 maggio 2017 (liquidazioni) 25 luglio 2017 spesometro)
Aprile 16 maggio 2017 25 luglio 2017 (spesometro) 31 agosto 2017 (liquidazioni)
Maggio 16 giugno 2017 25 luglio 2017 (spesometro) 31 agosto 2017 (liquidazioni)
Giugno 17 luglio 2017 25 luglio 2017 (spesometro) 31 agosto 2017 (liquidazioni)
II trimestre 22 agosto 2017 25 luglio 2017 (spesometro) 31 agosto 2017 (liquidazioni)
Luglio 22 agosto 2017 30 novembre 2017
Agosto 18 settembre 2017 30 novembre 2017
Settembre 16 ottobre 2017 30 novembre 2017
III trimestre 16 novembre 2017 30 novembre 2017
Ottobre 16 novembre 2017 28 febbraio 2018
Novembre 18 dicembre 2017 28 febbraio 2018
Dicembre 16 gennaio 2018 28 febbraio 2018
IV trimestre 16 marzo 2018 28 febbraio 2018

Lo Spesometro 2017 rischia quindi di intasare ulteriormente un sistema fiscale già ingolfato da una molteplicità di scadenze.

Nuove comunicazioni IVA trimestrali spesometro e liqudazioni: dati da comunicare

Gli otto nuovi adempimenti allarmano contribuenti e professionisti contabili e fiscali. Per quale motivo? Si ha l’impressione che l’Agenzia delle Entrate voglia fare il pieno di dati, senza considerare l’effettiva utilità di imporre ai cittadini ed alle imprese così tanti (e costosi) adempimenti.

Ma quali sono i dati che l’Agenzia delle Entrate richiede attraverso queste nuove comunicazioni iva trimestrali spesometro e liquidazioni?

Ecco il contenuto di dati minimo da inviare al Fisco ai sensi del Decreto Legge 193/2016:

  • i dati identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni;
  • la data ed il numero della fattura;
  • la base imponibile;
  • l’aliquota applicata;
  • l’imposta;
  • la tipologia dell’operazione.

Si tratta dei dati che già venivano comunicati annualmente con lo spesometro annuale degli anni passati. Tuttavia, da quest’anno cambia la periodicità di comunicazione telematica degli stessi.

Comunicazioni IVA spesometro e liquidazioni 2017: le sanzioni previste

Dal punto di vista delle sanzioni relative alle comunicazioni iva trimestrali spesometro e liquidazioni occorre considerare quanto segue:

  • per l’omessa/errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute è prevista una sanzione di 2 euro per ogni fattura, con un massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre;
  • per l’omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche la sanzione va da 500 a 2.000 euro.

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