Scuola, rinnovo contratto e aumento stipendi. Ecco le novità sul bonus docenti

Scuola, rinnovo contratto: in arrivo l'aumento sugli stipendi per dipendenti pubblici e insegnanti. Il punto della situazione sulle novità dai Ministri Madia e Fedeli.

Scuola, rinnovo contratto e aumento stipendi. Ecco le novità sul bonus docenti

Scuola: si avvicina il rinnovo contratto unitamente l’aumento negli stipendi per dipendenti delle pubbliche amministrazioni e quindi anche per gli insegnanti e il mondo della scuola; è questa la novità che filtra dalle ultime dichiarazioni dei Ministri Madia e Fedeli.

Per i tanti occupati nel settore dell’istruzione pubblica infatti la titolare del Miur ha sottolineato la volontà di dare seguito ad un nuovo contratto entro il 2017. Sulla stessa linea si è espressa la Ministra Madia che ha indicato come prossima l’approvazione del testo unico sul pubblico impiego da parte del Consiglio dei Ministri.

Intanto il fronte sindacale dentro e fuori la scuola si mobilita dopo le ultime novità che prevedono a breve giro la chiusura della fase legislativa della riforma. Cgil, Cisl e Uil hanno infatti fatto richiesta di un incontro urgente per proporre gli ultimi emendamenti al testo che potrebbe al rinnovo dei contratti per gli statali.

Per i dipendenti della scuola e del pubblico è arrivato nelle ultime ore anche il monito dell’Anief che ha esortato a non firmare il rinnovo contrattuale se sarà effettuato sulle basi indicate allo stato attuale.

Cerchiamo di fare il punto in tema di aumento degli stipendi per i dipendenti pubblici e per il mondo della scuola con tutte le novità e le ultime notizie dalla Ministra Madia.

Scuola, rinnovo contratto: aumento stipendi per insegnanti. Le novità dalla Ministra Madia sui tempi

Ad aver fatto notizia nelle ultime ore sono le dichiarazioni della Ministra Madia sul rinnovo dei contratti statali che coinvolgeranno anche gli insegnati e in generale gli occupati nella scuola pubblica. Secondo le novità diffuse da Palazzo Vidoni infatti al più tardi entro la prossima settimana dovrebbe essere approvato in Consiglio dei Ministri il testo unico sul pubblico impiego.

A detta della Ministra Madia la fine della fase legislativa che porterà al rinnovo dei contratti anche per il comparto scuola e insegnanti si dovrebbe concludere in ogni caso entro maggio. Le ultime notizie diffuse dalla Ministra Madia quindi fissano a giugno o comunque prima dell’estate la data in cui verrà siglato l’atto di indirizzo necessario per dare il via al rinnovo dei contratti per gli statali.

Dalle previsioni lasciate trapelare da Palazzo Chigi la novità di arrivare all’aumento di circa 85 euro nello stipendio di insegnanti e dipendenti pubblici.

Le novità sullo stipendio dei lavoratori delle Pa dovrebbe arrivare in ogni caso solo con la prossima Legge di Bilancio. A fine anno infatti dovrà essere disposto l’aumento di spesa pari a 1,6 miliardi necessario per raggiungere l’incremento nello stipendio per il solo comparto pubblico e della scuola.

Scuola, rinnovo contratti: secondo Anief 85 euro in più sullo stipendio meno del dovuto

I fondi che dovranno essere messi in campo dall’esecutivo per il rinnovo dei contratti statali sono stati stimati nel Def dello scorso mese per 2,8 miliardi. Non sono però abbastanza per l’Anief che per bocca del suo segretario nazionale Marcello Pacifico punta il dito contro il risibile aumento nello stipendio promosso dal Governo.

Nel quadro del rinnovo dei contratti infatti il 30 novembre 2016 si era raggiunto un accordo tra sindacati e Governo sulle linee guida da seguire per i prossimi interventi legislativi legati ai decreti Madia. Nel documento si legge la definizione dell’obiettivo di un incremento nello stipendio di almeno 85 euro per porre i contratti dei dipendenti delle Pa in linea con gli aumenti medi del settore privato.

Dalla prospettiva di Anief-Cisal l’aumento nello stipendio per i lavoratori del pubblico impiego non sarebbero affatto sufficienti nemmeno per compensare l’effetto dell’aumento del costo della vita registrato negli ultimi anni.

Secondo il ragionamento di Pacifico infatti per pareggiare il conto e allineare l’indennità di vacanza contrattuale al 50% dell’inflazione tra il 2008 e il 2015 la busta paga media di 1.500 euro dovrebbe essere innalzata di 106 euro netti. Una cifra ben diversa quindi dagli 85 euro mensili lordi indicati dalle ultime novità del Governo.