Sanzioni professionisti tardiva trasmissione dichiarazione dei redditi: importi e cumulo giuridico

Sanzioni professionisti tardiva trasmissione dichiarazione dei redditi: importi e cumulo giuridico

Redazione - Commercialisti ed esperti contabili

Le sanzioni per i professionisti che inviano in ritardo la dichiarazione dei redditi modello Unico sono previste dall'articolo 7 bis del D. Lgs. 241/97. Tuttavia, ancora Agenzia delle Entrate e Cassazione non sono d'accordo sul cumulo giuridico.

Il tema delle sanzioni ai professionisti che si occupano di dichiarazioni dei redditi e Fisco in generale è sempre delicato, soprattutto in un Paese come il nostro caratterizzato da un sistema confuso e schiacciato da troppa burocrazia.
Tuttavia, alcune norme sono chiare: per esempio in materia di sanzioni ai professionisti che inviano la dichiarazione dei redditi del contribuente in ritardo la regola fondamentale è prevista dall’articolo 7 bis del D. Lgs. n. 241/97 che prevede gli importi delle sanzioni amministrative.

Se la misura delle sanzioni per il professionista è chiara (così come sono chiari gli eventuali “sconti” previsti), non risulta ancora risolta la questione del cumulo giuridico. Ecco perché.

Sanzioni a professionisti per invio tardivo Dichiarazione dei Redditi: l’articolo 7 bis del Dlgs n. 241/97

La regola base sulle sanzioni per i professionisti che inviano in ritardo la dichiarazione dei redditi del contribuente è prevista dall’articolo 7 bis del D. Lgs. 241/1997 che afferma:

7-bis. Violazioni in materia di trasmissione telematica delle dichiarazioni
1. In caso di tardiva od omessa trasmissione delle dichiarazioni da parte dei soggetti indicati nel comma 3 dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, a carico dei medesimi si applica la sanzione amministrativa da 258 a 2.582 euro
”.

La regolare trasmissione della dichiarazione dei redditi da parte dei professionisti, ivi compresa l’attività di verifica del rispetto della normativa sulla privacy, viene verificata da apposite strutture dell’Agenzia delle Entrate appartenenti alle Direzioni Regionali. Dopo la fase di prima verifica, gli uffici preposti possono procedere con “l’accesso nei locali dello stesso intermediario e la verbalizzazione delle operazioni compiute al fine di riscontrare i dati emersi durante la prima fase istruttoria. La data e l’ora dell’accesso sono concordate preventivamente con l’intermediario. Sulla base del verbale, poi, la stessa direzione regionale emette un atto di contestazione sanzioni” (articolo 16 Dlgs 472/97).

Sanzioni al professionista per dichiarazione dei redditi Unico del contribuente inviata in ritardo: la questione del cumulo giuridico

Se la disciplina sulle sanzioni per il professionista che invia in ritardo la dichiarazione dei redditi del contribuente appare chiara, non lo è altrettanto la questione del cumulo giuridico.
Di cosa parliamo?

Il cumulo giuridico è un istituto del diritto privato che prevede la limitazione della pena qualora si compiano più reati, in presenza di un concorso formale di reati o di più fatti-reato commessi in esecuzione del medesimo atto.

Recentemente, la Corte di Cassazione è intervenuta più volte (sentenze n. 11741/2016, n. 13238/2015 e n. 2597/2016), ritenendo sempre applicabile il cumulo giuridico disciplinato dall’articolo 12 del Dlgs n. 472/97. In particolare, il cumulo giuridico sarebbe applicabile a prescindere dal fatto che si trasmetta un file contenente più dichiarazioni dei redditi ovvero tanti file quante sono le dichiarazioni medesime.

Al contrario, l’Agenzia delle Entrate sostiene “l’applicabilità di tante sanzioni quante sono le dichiarazioni trasmesse in ritardo o l’applicabilità della sanzione per la violazione più grave, aumentata sino al triplo, nel caso di tardivo invio di un file contenente più dichiarazioni”.

L’Agenzia delle Entrate interpreta la tardiva trasmissione della dichiarazione dei redditi come una condotta tenuta da un soggetto diverso dal contribuente e non collegata all’adempimento dell’obbligo di versamento delle imposte da parte del medesimo. Di conseguenza, non si tratterebbe di violazione formale e/o violazione sostanziale.

Di conseguenza, secondo l’Agenzia diretta da Rossella Orlandi alla tardiva trasmissione delle dichiarazioni dei redditi non potrebbe essere applicabile la disciplina del cumulo giuridico.

Sanzioni a professionista per tardivo invio dichiarazione dei redditi: file singolo e file multiplo

La questione è spinosa anche perché la stessa Agenzia delle Entrate ha distinto in passato a seconda che il file inviato e contenente le dichiarazioni dei redditi fosse:

  • un file contenente più dichiarazioni dei redditi, caso in cui l’Agenzia delle Entrate ritiene che sia applicabile un’unica sanzione pari a quella prevista per la violazione più grave aumentata sino al triplo;
  • più file singoli contenenti ciascuno una dichiarazione dei redditi, caso in cui, sempre secondo l’Agenzia delle Entrate, occorre applicare tante sanzioni quanti sono i file trasmessi.

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