Ritenuta condominio 4%: istruzioni e codice tributo

Giuseppe Guarasci - Modello 770

Istruzioni e codice tributo su ritenuta d'acconto 4 per cento su prestazioni a condominio.

Ritenuta condominio 4%: istruzioni e codice tributo

Il condominio, in qualità di sostituto d’imposta, deve operare, all’atto del pagamento, una ritenuta d’acconto del 4% dell’imposta dovuta sui corrispettivi, per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi effettuate nell’esercizio di impresa.

La ritenuta è operata anche se i corrispettivi si riferiscono ad attività commerciali non esercitate abitualmente (redditi diversi).

Il versamento della ritenuta è effettuato dal condominio nei tempi e nei modi ordinari quando l’ammontare delle ritenute operate raggiunga l’importo di euro 500; ove non si raggiunga tale importo il condominio è comunque tenuto all’obbligo di versamento entro il 30 giugno e il 20 dicembre di ogni anno (sommando gli importi maturati sino a quel momento).

La ritenuta deve essere versata utilizzando il Modello F24.

Ritenuta condominio 4 per cento: codice tributo

La ritenuta d’acconto al 4% del condominio deve essere versata entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui sono state operate o avrebbero dovuto essere operate ove l’importo - come visto sopra - superi i 500 euro. Su questo punto è bene precisare che nel corso di Telefisco 2017 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che tale disposizione rappresenta comunque una facoltà.

In altre parole, il versamento della ritenuta sopra i 500 euro non è un obbligo ma una scelta del contribuente, con la ratio di evitare obblighi per importi trascurabili (come avveniva fino al 2016).

Il codice tributo per il versamento con modello F24 cambia a seconda della natura del soggetto percipiente:

  • codice tributo 1019, per i percipienti del corrispettivo che sono soggetti passivi dell’Irpef;
  • codice tributo 1020, per i percipienti del corrispettivo che sono soggetti passivi dell’Ires.

Inoltre, con cadenza annuale, il sostituto d’imposta deve rilasciare all’interessato apposita certificazione da cui risultano le somme erogate e le ritenute applicate.

Ritenuta condominio 4 per cento: istruzioni generali

La ritenuta si applica sui corrispettivi dovuti per prestazioni relative ai contratti di appalto, di opere e servizi resi nell’esercizio di impresa ovvero nell’esercizio di attività commerciali occasionali e non abituali.

Come si legge anche nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sono assoggettate a ritenuta, per esempio, le prestazioni eseguite per interventi di manutenzione o ristrutturazione dell’edificio condominiale e degli impianti elettrici o idraulici, oppure per l’esecuzione di attività di pulizia, manutenzione di caldaie, ascensori, giardini, piscine e altre parti comuni dell’edificio.

La ritenuta del 4% deve essere applicata anche sui corrispettivi delle prestazioni di opera e servizi resi da soggetti non residenti, qualora abbiano una stabile organizzazione nel territorio dello Stato.

Ritenuta condominio 4 per cento: operazioni escluse

Sono, invece, esclusi i corrispettivi previsti in base a contratti diversi da quelli di opera come, per esempio, i contratti di somministrazione di energia elettrica, acqua, gas, di assicurazione, di trasporto e deposito, a meno che il corrispettivo non sia dovuto in base a contratto di servizio di energia (circolare n. 7/E del 7/02/2007 - pdf).

La ritenuta del 4% non si applica:

  • sui corrispettivi pagati per forniture di beni con posa in opera, qualora la posa in opera assuma funzione accessoria rispetto alla cessione del bene;
  • sui corrispettivi di prestazioni d’opera riconducibili ad attività di lavoro autonomo, anche occasionale (per esempio, prestazioni rese da ingegneri, architetti, geometri) perché questi sono assoggettati alla ritenuta del 20%;
  • sulle somme corrisposte alle imprese e ai professionisti che i condomìni pagano mediante bonifici bancari o postali per avvalersi delle agevolazioni fiscali previste per interventi di ristrutturazione edilizia o di riqualificazione energetica. In questi casi, infatti, per evitare che imprese e professionisti subiscano un doppio prelievo, si applica la sola ritenuta (effettuata da banche o Poste italiane Spa) prevista dal decreto legge n. 78 del 2010 (pari, dal 1° gennaio 2015, all’8%).