Riforma pensioni 2017: il punto su decreti attuativi per Ape social, volontaria e precoci Quota 41

Daniele Di Giovenale - Pensioni

Riforma pensioni 2017: secondo le ultime notizie i decreti attuativi per Ape social e precoci sono stati ultimati mentre per Ape volontaria i tempi sono più lunghi. Il punto con le ultime novità.

Riforma pensioni 2017: il punto su decreti attuativi per Ape social, volontaria e precoci Quota 41

Riforma pensioni 2017: i decreti attuativi almeno per Ape social e per lavoratori precoci dovrebbero essere già redatti e pronti per l’invio alla Corte dei Conti. È questo il contenuto delle ultime notizie fornite dal Ministro Poletti nelle dichiarazioni di ieri alla Camera che tratteggiano una riforma delle pensioni prossima a raggiungere il varo e la completa operatività.

I tempi brevi indicati dalle novità per Ape social e Quota 41 precoci non saranno però gli stessi richiesti per il via all’Ape volontaria che dovrà attendere di più prima di poter giungere alla pubblicazione del relativo decreto attuativo.

Cerchiamo di fare il punto sulle ultime notizie in merito alla riforma delle pensioni cercando di indicare quali sono le novità per Ape social, volontaria e precoci di Quota 41.

Riforma pensioni 2017, decreti attuativi per Ape social e precoci Quota 41: il nodo sui tempi

I decreti attuativi per Ape social e precoci di Quota 41 stanno per concludere il proprio percorso legislativo e a breve dovrebbero raggiungere la piena operatività. Le ultime notizie per questi rami della riforma pensioni infatti segnalano come sia imminente la trasmissione dei testi alla Corte dei Conti che dovrà valutare se porre il visto sui due Dpcm.

Su Ape social e Quota 41 per lavoratori precoci il Ministro Poletti ha infatti indicato come saranno predisposti degli ‘atti’ per contenere al minimo i tempi per l’entrata in vigore delle misure. Il riferimento potrebbe riferirsi al monito del Consiglio di Stato che indicava come fosse da inserire nei decreti attuativi novità normative atte a:

assicurare la piena operatività della riforma (e la conseguenziale possibilità per i soggetti interessati di presentare le domande) contestualmente all’entrata in vigore del regolamento, anche prima e a prescindere dal tempo necessario per l’adozione degli ulteriori adempimenti previsti dallo schema di regolamento in esame.

Un’indicazione che, alla luce delle ultime notizie, potrebbe essere stata presa in considerazione nella stesura definitiva dei decreti attuativi della riforma pensioni per Ape social e per lavoratori precoci.

Stando alle parole di ieri di Poletti e alle novità sulle pensioni delle ultime ore, c’è certezza sull’accoglimento della norma sulla retroattività della decorrenza di Ape social e Quota 41 per lavoratori precoci. L’indennità si potrà richiedere infatti anche a partire dal 1° maggio per chi maturerà i requisiti entro quella data; verrà però riscossa successivamente.

Riforma pensioni 2017, Ape social e precoci: ultime notizie su invio, graduatoria e requisiti

Dalle indiscrezioni a margine dell’incontro tra governo e sindacati del 4 maggio sembra si sia giunti a fissare la data di scadenza per le domande di Ape social e per precoci al 15 luglio 2017. In attesa delle novità definitive dei decreti attuativi che daranno certezza sui tempi, è possibile che sia proprio questo il termine ultimo per poter partecipare alle misure della riforma delle pensioni nella prima finestra utile.

Per quanto concerne invece la graduatoria prevista dalla riforma pensioni in caso di sforamento rispetto ai fondi stanziati, le ultime notizie non permettono di definire nel dettaglio cosa sia previsto nella versione definitiva dei decreti attuativi per Ape social e precoci.

È probabile però che la prima versione sui criteri di priorità (quello basato sull’anzianità anagrafica) contenuta nelle bozze iniziali sia sostituita con una doppia selezione che vaglierà in primo luogo la data di maturazione dei requisiti e, in caso di parità tra richiedenti, la data di presentazione della domanda.

Non si hanno novità nelle ultime notizie pensioni per quanto riguarda l’estensione di Ape social e Quota 41 ai disoccupati senza requisiti per la Naspi e agli operai agricoli. L’allargamento dei requisiti della riforma pensioni previsto nel primo schema di decreti attuativi richiede però un intervento legislativo più complesso che incida sull’ultima Legge di Bilancio.

Novità pensioni: tempi più lunghi per il decreto attuativo di Ape volontaria

Le ultime novità sulle pensioni inviate dal Ministro Poletti nel question time di ieri riportano anche come il decreto attuativo per Ape volontaria già stato ‘predisposto’ ed è quindi prossimo alla trasmissione al Consiglio di Stato.

A questo punto sarà da valutare l’entità delle modifiche che verranno indicate nel parere di Palazzo Spada, dal momento che una dei motivi di ritardo indicati dal Ministro Poletti riguardo a Ape social e Quota 41 è stato proprio il numero delle correzioni richieste da Piazza Capo di Ferro. Correzioni e ritardi che in parte potevano essere risparmiati se solo si fosse letta la Legge di Bilancio 2017 promossa a dicembre dallo stesso esecutivo.