Ricevuta di prestazione occasionale: cos’è e come si compila

Daniele Di Giovenale - Moduli fiscali

La prestazione occasionale connota un servizio sporadico senza vincoli di subordinazione. Come si compila la ricevuta? Eccone un modello fac-simile e tutte le informazioni più importanti a riguardo.

Ricevuta di prestazione occasionale: cos'è e come si compila

La ricevuta prestazione occasionale è il documento che rilascia al committente chi ha svolto un’attività di lavoro autonomo che non coinvolge subordinazione né coordinamento. Come si compila e quali sono le indicazioni di maggior rilievo a riguardo? Cerchiamo di fare luce sull’argomento con tutte le informazioni sul tema, fornendo al lettore anche un modello fac-simile della ricevuta.

Dal punto di vista legislativo prestazione occasionale è stata revisionata da uno decreti attuativi del ‘Jobs Act’ nel corso del 2015: il D.Lgs. 81/2015. A seguito di tale riforma la normativa che regolamenta la pratica della prestazione occasionale è definita dall’articolo 2222 del Codice Civile sul contratto d’opera.

Cerchiamo quindi di chiarire nello specifico quali sono i dati e le informazioni da inserire all’interno della ricevuta di prestazione occasionale e come si deve procedere per compilarla correttamente. Per agevolare il lettore metteremo a disposizione un modello fac-simile del documento pronto per la compilazione.

Ricevuta di prestazione occasionale: cos’è e come si compila

La ricevuta di prestazione occasionale per essere correttamente compilata dovrà riportare alcune informazioni fondamentali. I dati da inserire infatti servono ad identificare la prestazione per la quale viene richiesta la ricevuta come data, committente e lavoratore. La ricevuta dovrà essere prodotta dal collaboratore al datore di lavoro.

Le informazioni da inserire all’interno di una ricevuta di prestazione occasionale sono:

  • le generalità del prestatore di lavoro occasionale: nome, cognome, indirizzo, cap, codice fiscale e eventuale numero di partita Iva,
  • le generalità del committente ovvero di chi ha richiesto la prestazione sia nel caso di persone fisiche che giuridiche (nome e cognome o alternativamente ragione sociale, indirizzo, codice fiscale o partita IVA),
  • il compenso corrisposto indicando: l’importo lordo, l’eventuale ritenuta d’acconto del 20% sul totale e la somma netta effettivamente percepita,
  • la descrizione dell’attività svolta,
  • data e numero della ricevuta,
  • firma.

Ecco un fac-simile di ricevuta di prestazione occasionale pronta per essere compilata:

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Ricevuta di prestazione occasionale
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Ricevuta di prestazione occasionale: accortezze e informazioni utili

In tema di ricevuta per prestazione occasionale è utile indicare alcune accortezze a cui prestare attenzione per evitare di incorrere in eventuali errori.

A tal riguardo è bene sottolineare in primo luogo come nel caso in cui il servizio venga erogato a favore di una partita IVA, sarà necessario che quest’ultima versi la ritenuta d’acconto pari al 20% del compenso lordo in qualità di sostituto d’imposta. Il committente dovrà adoperarsi per versare l’importo della ritenuta entro il 16 del mese successivo alla data della ricevuta per prestazione occasionale.

Inoltre se la prestazione di lavoro occasionale ha dato luogo ad un compenso superiore ai 77,47€ è obbligatorio applicare sulla ricevuta una marca da bollo dal valore di 2€.

Un adempimento ulteriore è previsto nel caso in cui le somme versate a favore di un unico prestatore occasionale superino i 5.000€ annui. In questo caso è richiesta obbligatoriamente l’iscrizione da parte del lavoratore alla gestione separata presso l’Inps dal momento che per importi superiori si è tenuti al versamento dei contributi previdenziali.

Ricevuta di prestazione: che cos’è e come funziona il lavoro autonomo occasionale

Il lavoro autonomo occasionale è una tipologia di rapporto di carattere sporadico e non stabile derivato dalla cessione di un’opera o di un servizio da parte di un soggetto nei confronti di un committente. Un vantaggio garantito dalla prestazione occasionale consiste nel fatto che a colui che effettua l’attività lavorativa non è richiesta l’apertura di una partita Iva.

Il lavoro da prestazione occasionale può essere definito in maniera negativa in riferimento a ciò che non contempla. Questo tipo di rapporto infatti non implica:

  • una durata continuativa nel tempo o abituale,
  • un coordinamento da parte del committente,
  • un vincolo di subordinazione.

Oltre a ciò la prestazione occasionale richiede autonomia da parte del lavoratore nei confronti del committente sia in riferimento ai tempi che alle modalità di esecuzione dell’opera o del servizio. Ciò è dovuto proprio al fatto che questo tipo di attività non è soggetta a coordinamento o subordinazione e perciò il prestatore occasionale potrà essere libero di svolgere il compito assegnatogli in piena libertà decisionale.