Qual è la differenza tra commercialista e tributarista?

Redazione - Ordini e casse professionali

Tributarista e commercialista: cosa può fare ciascuna figura? Ecco le differenze tra le professioni, con requisiti e significato delle rispettive competenze.

Qual è la differenza tra commercialista e tributarista?

La differenza tra commercialista e tributarista può essere oggetto di dubbi legittimi, in considerazione delle mansioni, a volte simili, che svolgono. Il significato normativo e la definizione delle attività svolte dalle due professioni hanno però differenze precise, che è bene conoscere.

Se infatti il dottore commercialista è una qualifica che spetta solo a chi ha superato l’Esame di Stato e risulta iscritto al relativo Ordine, il tributarista è una delle professioni non organizzate, ai sensi della legge 4/2013.

Vediamo qual è la differenza tra commercialista e tributarista, iniziando da come diventare ciascuna delle due, fino alle mansioni proprie delle due professioni.

Qual è la differenza tra commercialista e tributarista?

Il dottore commercialista è un professionista iscritto presso all’ODCEC, che ha superato il percorso richiesto per accedere alla qualifica. L’iter per diventare commercialista richiede una laurea specialistica/magistrale in materie economiche, un tirocinio di 18 mesi presso un dottore commercialista o esperto contabile abilitato da almeno 5 anni.

Infine, tra i requisiti per diventare commercialista rientra anche il superamento dell’Esame di Stato di accesso alla professione.

Insomma, le tappe per acquisire al qualifica prevedono un percorso non di certo facile, solo al termine del quale ci si può fregiare del titolo di commercialista. Tra i compiti e le mansioni svolte può essere ricordata la gestione della contabilità, la pianificazione dei bilanci, la consulenza per aziende in materia fiscale.

A differenza del commercialista il tributarista non rientra in un ordine, essendo un’attività regolamentata dalla normativa in materia di professioni non organizzate (L. 4/2013). Il tributarista può esercitare la propria attività facendo parte di associazioni riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico, o in autoregolamentazione volontaria con attestazione di rispetto della normativa tecnica UNI.

Per la figura del tributarista requisiti determinati su cos’è e cosa può fare il professionista sono stati elencati nella normativa UNI 11511:2013. Per essere tributaristi può essere necessaria sia un diploma di scuola superiore, sia la laurea in materie economiche o giuridiche.

Tributarista e commercialista: compiti e riserve

Il tributarista è definito come una figura professionale che “fornisce consulenza ed opera, con la propria capacità tecnica, nei settori tributario, fiscale, amministrativo ed aziendale, in ambito pubblico e privato”.

È però da sottolineare come l’esercizio di alcune attività non possa essere svolta da un tributarista, rientrando all’interno delle competenze svolte per legge da altre professioni ordinistiche indicate dalla legislazione, come quella di commercialista.

Infatti, a differenza del commercialista il tributarista non può esercitare delle attività di esclusiva competenza del primo, a meno di reato ai sensi dell’art. 348 codice penale.