Pensioni oggi, rischio nuovi esodati per Ape social e volontaria con la nuova riforma?

Pensioni oggi, tra i pericoli prospettati dalla ultime notizie per Ape social e volontaria figura anche il rischio di creare nuovi esodati. Cosa prevedono le novità della riforma in tema?

Pensioni oggi, rischio nuovi esodati per Ape social e volontaria con la nuova riforma?

Pensioni oggi, le novità della riforma pensioni 2017 rischiano di creare dei nuovi esodati? Questa è una delle preoccupazioni che potrebbero sorgere in relazione ad Ape social e volontaria e che hanno trovato spazio anche nelle recenti notizie sulle pensioni.

Il problema verrebbe ad essere creato dall’adeguamento alla speranza di vita in programma nel 2019 che potrebbe far salire di qualche mese l’età per la pensione di vecchiaia. Chi ha fatto richiesta di Ape social o della gemella volontaria si potrebbe trovare senza più pensione, né lavoro ricreando una situazione simile a quella degli esodati della riforma pensioni Fornero.

Ecco cosa è possibile sapere sulla riforma pensioni oggi circa il rischio di nuovi esodati per Ape social e volontaria dalle ultime notizie in tema.

Pensioni oggi, rischio nuovi esodati per Ape social e volontaria con la nuova riforma?

In tema di riforma pensioni ad oggi uno delle problematiche ventilate in merito all’Ape social e volontaria era la possibilità di creare nuovi esodati. Dal 1° gennaio 2019 infatti entrerà a regime la novità sancite dall’adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita.

Le ultime notizie pensioni a riguardo parlano di un aumento di circa 3 mesi, in controtendenza rispetto alla previsione di un innalzamento nullo dell’asticella prospettata dell’ultimo periodo. Con le novità degli adeguamenti alla speranza di vita il rischio che si prefigurerebbe sulle pensioni oggi per Ape social e volontaria quello di vedersi interrotta l’indennità in una data che non corrisponde più a quella per l’accesso alla pensione.

In buona sostanza il richiedente che finisse di fruire della novità per pensioni di Ape social e Ape volontaria nel 2019 si ritroverebbe senza pensione, né anticipo. Ecco allora che il rischio paventato dalle ultime notizie sulla riforma pensioni sulla creazione di una schiera di ‘nuovi esodati’ si sarebbe concretizzato.

È veramente così? Cerchiamo di fare luce in materia con le ultime notizie sulla riforma pensioni ad oggi disponibili.

Pensioni oggi, Ape social e volontaria: adeguamento a speranza di vita

In tema di riforma pensioni oggi la risposta circa il rischio di eventuali esodati è negativa. Per quanto riguarda Ape social e Ape volontaria infatti le ultime notizie indicano come l’anticipo verrebbe a coprire il lasso di tempo non inizialmente preventivato.

La novità della riforma pensioni di Ape social infatti garantirebbero un’indennità di durata pari al periodo intercorrente tra la data di accesso al beneficio e il requisito anagrafico richiesto per la pensione di vecchiaia. Per quanto si può prospettare in tema pensioni ad oggi quindi nessun rischio di nuovi esodati per Ape social, dal momento che gli eventuali mesi di in eccesso verrebbero coperti proprio dalla novità della riforma.

Il tema si fa ancora più delicato per quanto riguarda l’Ape volontaria. Essendo la misura basata su di un prestito, il pericolo prospettato sulle pensioni ad oggi sarebbe quello di ritrovarsi senza pensione e con un ‘mutuo’ a carico. Le ultime notizie hanno visto approdare la questione anche in Commissione Lavoro alla Camera in una interrogazione dell’Onorevole Simonetti per la Lega Nord.

In attesa delle novità derivanti dai decreti attuativi per Ape social è possibile indicare delle possibili risposte in merito che scongiurerebbero il rischio esodati. Le notizie in questo caso provengono dalla stessa Legge di Bilancio che indica come il prestito verrà concesso “fino alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia”.

Rassicurazioni riguardo la riforma pensioni ad oggi sono state diffuse anche dal Sottosegretario al Welfare Luigi Bobba, che ha indicato come i decreti attuativi per Ape volontaria terranno conto dell’incremento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia che verrà predisposto a partire dal 2019.