Pensioni 2017, novità e tempi per i decreti attuativi

Pensioni 2017, sono molte le novità in materia di anticipi pensionistici che attendono la conferma dai prossimi decreti attuativi. Facciamo il punto sulla riforma con le ultime notizie disponibili.

Pensioni 2017, novità e tempi per i decreti attuativi

Pensioni 2017, sono molte le novità che verranno sancite dai prossimi decreti attuativi della riforma previdenziale che stanno per essere licenziati dall’esecutivo. I tempi per il loro varo sono contate addirittura in ore, stando alle ultime dichiarazioni, mentre per l’avvio delle novità in tema pensioni la data da segnare sul calendario dovrebbe rimanere il 1° maggio 2017.

Da quel giorno dovrebbe infatti prendere il via le varie forme di anticipi pensionistici previsti dalla riforma delle pensioni, ovvero Ape (nelle forme di volontaria, sociale e aziandale), Rita e Quota 41 per lavoratori precoci.

Le novità promettono di essere molte e le linee generali di intervento sono già sostanzialmente chiare. Restano però da definire gli ultimi tasselli per far quadrare il cerchio e i decreti attutativi dovrebbero riuscire a fornire le ultime novità mancanti.

Pensioni 2017, novità e scadenze per i decreti attuativi della riforma previdenziale

La data per la quale dovrebbe essere dato il via alle novità per la pensione anticipata è il 1° maggio 2017. Questa è la scadenza prevista dalla Legge di Bilancio 2017 a cui in più occasioni l’esecutivo a detto di volersi attenere.

A mancare all’appello sono i cosiddetti decreti attuativi della manovra ovvero gli attesi tre Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) che dovrebbero recepire sia le indicazioni formulate dalla Legge di Bilancio a dicembre, sia strutturare nel concreto i requisiti, le tempistiche e le modalità della riforma delle pensioni.

Stando alle ultime dichiarazioni, i decreti attuativi della riforma delle pensioni sono attesi nel giro di pochissimi giorni. A margine dell’incontro con le parti sindacali del 23 marzo, il Ministro Poletti aveva infatti indicato come imminente la pubblicazione dei decreti mentre.

Ad aggiungere novità sul tema è intervenuto il 27 dello stesso mese Tito Boeri che aveva indicato in ore il tempo necessario per la loro ufficializzazione. La data per la quale dovrebbero essere diffusi rimane però nei fatti indeterminata, anche se il ritardo già accumulato e le esternazioni dell’ultima settimana segnalano una loro presentazione in breve tempo.

Intanto l’Inps ha già reso noto che il nuovo sito dell’Inps ospiterà al proprio interno un simulatore per l’Ape volontaria. Nella innovativa veste grafica sarà infatti ospitata la novità di una sezione dove sarà possibile determinare sia l’importo totale dell’assegno anticipato, sia le rate per il pagamento del prestito bancario.

La macchina dell’amministrazione pubblica si sta quindi muovendo al fine di accogliere le novità in materia di pensioni, anche se il tassello più importante, quello dei decreti attuativi, è ancora latitante.

Pensioni 2017, quali novità dal Governo?

Nonostante i tempi siano molto stretti per la definizione di novità sostanziali per la riforma delle pensioni, ci sono ancora dei nodi che attendono soluzione da parte del Governo. Sono due infatti le questioni rimaste in sospeso dall’ultimo incontro con i sindacati per la discussione dei decreti attuativi: uno riguarda la definizione di disoccupazione, l’altra i lavoratori usuranti.

Per quanto concerne il primo punto, l’essere considerati disoccupati è uno dei requisiti fondamentali per poter fare domanda sia di Ape sociale, sia per la Quota 41. In entrambi i casi la Legge di Bilancio fa rientrare all’interno di questa categoria coloro che hanno “concluso integralmente la prestazione per la
disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi” e che abbiano cessato il rapporto di lavoro per:

  • licenziamento, anche collettivo,
  • dimissioni per giusta causa,
  • risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604.

Poco chiaro e in fase di discussione per i decreti attuativi rimane il tema sui disoccupati per termine di contratto a tempo determinato. Le persone che si trovano in questa situazione infatti non dovrebbero rientrare all’interno di Ape social e Quota 41 ma con i sindacati è stata intavolato un confronto proprio a questo riguardo. Le novità definitive non sono ancora state fornite e questo punto della riforma pensioni rimane ancora aperto.

Un ulteriore motivo di incertezza circa i decreti attuativi attesi nelle prossime ore è il nodo dei lavori usuranti. La norma attuale prevede infatti che possano accedere alla pensione anticipata coloro i quali svolgano da almeno 6 anni attività gravose.

Il punto rimasto in sospeso e dal quale si attendono novità è il fatto che gli anni di svolgimento di attività gravose devono essere continuativi. Questa dicitura rischia di tagliare fuori dall’accesso alle pensioni anticipate tutti quei lavoratori che sono impiegati in settori per i quali è l’impiego e spesso discontinuo come, in particolar modo, il comparto dell’edilizia.