Partita IVA, regime forfettario: calcolo contributi INPS

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Partita Iva, calcolo contributi Inps regime forfettario: ecco regole, aliquote e importi per iscritti alla Gestione separata Inps professionisti o artigiani e commercianti.

Partita IVA, regime forfettario: calcolo contributi INPS

Partita Iva in regime forfettario: come effettuare il calcolo dei contributi Inps dei contribuenti titolari di partita Iva nel regime agevolato?

I contributi Inps sono uno dei maggiori problemi per chi vuole aprire una partita Iva e può aderire al regime forfettario, riservato ai soggetti passivi Iva con determinati requisiti di ricavo annuo.

Per il calcolo e il pagamento dei contributi Inps, i titolari di partita Iva in regime forfettario devono per prima cosa stabilire se iscriversi o se si è iscritti alla Gestione separata Inps artigiani e commercianti o alla Gestione separata Inps lavoratori autonomi.

Il calcolo dei contributi Inps per i contribuenti titolari di partita Iva in regime forfettario varia innanzitutto sulla base della tipologia di attività svolta, ovvero se si tratta di lavoro autonomo, professionale o di impresa.

I contribuenti titolari di partita Iva in regime forfettario che svolgono attività di servizi e che sono soggetti all’iscrizione a specifici albi professionali possono inoltre iscriversi alla cassa previdenziale di categoria.

Cerchiamo di seguito di fare un po’ di chiarezza su come effettuare il calcolo dei contributi Inps per i titolari di partita Iva in regime forfettario e su quali sono le differenze tra le diverse Gestioni separate dell’Inps.

Partita IVA, regime forfettario: calcolo contributi INPS

Per i titolari di partita Iva in regime forfettario il calcolo dei contributi Inps varia sulla base di diversi fattori, tra cui l’iscrizione alla Gestione separata professionisti senza cassa o alla Gestione Inps artigiani e commercianti.

Devono iscriversi alla Gestione Separata Inps professionisti senza cassa i contribuenti titolari di partita Iva in regime forfettario che svolgono attività di servizi che non hanno l’obbligo di iscrizione ad uno specifico albo professionale.

I titolari di partita Iva con obbligo di iscrizione all’albo e alla cassa professionale dovranno invece far riferimento ad aliquote e regole della cassa privata di categoria.

Ecco di seguito le regole e il calcolo dei contributi Inps per i titolari di partita Iva in regime forfettario per la Gestione separata Inps professionisti senza cassa.

Partita IVA, regime forfettario: calcolo contributi Gestione Inps professionisti senza cassa

I titolari di partita Iva in regime forfettario iscritti alla Gestione separata Inps per professionisti senza obbligo di iscrizione ad un albo calcolano i contributi con aliquota del 25% sul reddito dichiarato. Si tratta di coloro che non risultano titolari di trattamenti pensionistici e che non sono iscritti ad altre gestioni previdenziali.

Per i titolari di partita Iva che, seppur nelle stesse condizioni, sono iscritti ad altra gestione previdenziale e sono titolari di reddito da pensione il calcolo dei contributi Inps dovrà essere effettuato con aliquota del 24% sul reddito fiscale dichiarato.

Per il calcolo dei contributi Inps i titolari di partita Iva in regime forfettario dovranno utilizzare la seguente formula:

  • Reddito fiscale=Fatturato*coefficiente di redditività

Diverse le regole e le aliquote dei contribuenti titolari di partita Iva iscritti alla Gestione separata Inps artigiani e commercianti.

Partita IVA, regime forfettario: calcolo contributi Gestione separata Inps artigiani e commercianti

L’iscrizione alla Gestione separata Inps artigiani e commercianti è obbligatoria per i titolari di partita Iva in regime forfettario obbligati all’iscrizione alla Camera di Commercio.

Per i titolari di partita Iva in regime forfettario il calcolo dei contributi Inps dovrà essere effettuato sulla base del minimale contributivo ridotto del 35%, entro le scadenze ordinarie del 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre e 16 febbraio.

Con la presentazione della dichiarazione dei redditi verrà effettuato il calcolo sul reddito forfettario, ovvero se risulta inferiore o superiore al minimale ridotto del 35% per il 2017.

Nel caso di reddito forfettario inferiore al minimale, il titolare di partita Iva non dovrà versare altri contributi alla Gestione separata Inps. Per reddito superiore al minimale è richiesto invece il calcolo del saldo dovuto sul reddito eccedente con aliquota ridotta del 35%.

Per ulteriori approfondimenti i lettori possono consultare la guida sulla Gestione separata Inps artigiani e commercianti, con aliquote e scadenze 2017.