Paesi Black List 2017: elenco completo

Daniele Di Giovenale - Spesometro

Paesi Black List 2017: l'elenco completo delle nazioni che vi rientrano è stata aggiornata nel 2002 da un Decreto del Ministero delle Finanze. Ecco i Paesi che vi fanno parte.

Paesi Black List 2017: elenco completo

Paesi Black List 2017: l’elenco completo delle nazioni che vi rientrano è stata aggiornata l’ultima volta nel 2002 da un Decreto del Ministero delle Finanze. La Black List include quei Paesi a ‘fiscalità privilegiata’ che rientrano all’interno di un regime di osservazione speciale.

Va ricordato però che dal 2016 non vige più l’obbligo di comunicazione delle operazioni effettuate tra l’Italia ed aziende domiciliate in Paesi appartenenti all’elenco della Black List.

A dare un colpo di spugna alla norma è stata la Legge di Stabilità 2016 che ha cancellato i commi dal 10 al 12-bis dell’articolo 110 del Tuir.

In linea generale si definisce “paradiso fiscale” quel Paese che, contemporaneamente, presenta le seguenti condizioni:

  • tassazione bassissima;
  • scarsa disponibilità allo scambio di informazioni con altri Paesi.

La Black List per il 2017 perde quindi di ogni valore ai fini della deducibilità dal momento che anche i Paesi che sono compresi all’interno dell’elenco sono soggetti a normale tassazione. Se quindi l’ultima versione aggiornata della Black List rimane formalmente in vigore, di fatto ne sono state annullati tutti i suoi effetti. Per i Paesi che sono rientrati all’interno dell’elenco completo non rimane altro che una mera indicazione.

Entro la fine del 2017 dovrebbe invece essere elaborata una Black List di rango europeo che mira a superare la frammentazione dei vari elenchi nazionali. La nuova classifica dei Paesi etichettabili come paradisi fiscali dovrebbe quindi pubblicata entro i prossimi sulla base di criteri condivisi all’interno dell’Unione Europea.

Paesi Black List 2017: elenco completo

Per l’elenco completo dei Paesi che appartengono alla Black List 2017 faremo riferimento alla circolare 39 del 26 settembre 2016 dell’Agenzia delle Entrate che fornisce un’utile riassunto sulla situazione dei Paesi inclusi all’interno della classe dei paradisi fiscali. In quella circolare infatti è stato stilato un elenco completo e aggiornato dei Paesi che rientrano all’interno della Black List che è anche attualmente valido.

I Paesi che sono annoverati all’interno della Black List, e che quindi erano soggetti a dichiarazione indipendentemente dal tipo di società o soggetto con la quale si era effettuata l’operazione, sono i seguenti:

Andorra, Bahamas, Barbados, Barbuda, Brunei, Gibuti, Grenada, Guatemala, Isole Cook, Isole Marshall, Isole Vergini statunitensi, Kiribati, Libano, Liberia, Liechtenstein, Macao, Maldive, Nauru, Niue, Nuova Caledonia, Oman, Polinesia francese, Saint Kitts e Nevis, Salomone, Samoa, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Sant’Elena, Sark, Seychelles, Tonga, Tuvalu, Vanuatu

Ricadono inoltre all’interno dell’elenco della Black list anche altri Paesi, per i quali sono però salvati alcuni settori o attività specifiche. Tali sono le nazioni che sono comprese all’interno dell’articolo 2 del DM del 23 gennaio 2002.

Sono solo due i Paesi che rientrano all’interno di questa classificazione:

  • Bahrein, ma sono escluse le società che svolgono nel Paese attività di esplorazione, estrazione e raffinazione nel settore petrolifero;
  • Monaco, con esclusione delle società che realizzano almeno il 25% del fatturato fuori dal Principato;

A determinare l’elenco completo dei Paesi che rientrano all’interno della Black List concorrono anche delle attività o delle società particolari che hanno sede in alcune nazioni ben definite.

Rientrano in questa ulteriore classificazione una serie di Paesi (12 in tutto) che sono ricompresi all’interno dell’articolo 3 del già citato Decreto Ministeriale.

In questa sezione dell’elenco completo della Black List rientrano anche quelle attività o quei soggetti che nei Paesi elencati usufruiscono di regimi fiscali agevolati analoghi a quelli sotto osservazione. Ecco l’elenco completo aggiornato dei Paesi che vi rientrano con le relative attività:

  1. Angola, con riferimento alle società petrolifere che hanno ottenuto l’esenzione dall’Oil Income Tax, alle società che godono di esenzioni o riduzioni d’imposta in settori fondamentali dell’economia angolana e per gli investimenti previsti dal Foreign Investment Code;
  2. Antigua, con riferimento alle international business companies, esercenti le loro attività al di fuori del territorio di Antigua, quali quelle di cui all’International Business Corporation Act, n. 28 del 1982 e successive modifiche e integrazioni, nonché con riferimento alle società che producono prodotti autorizzati, quali quelli di cui alla locale legge n. 18 del 1975 e successive modifiche e integrazioni;
  3. Costarica, con riferimento alle società i cui proventi affluiscono da fonti estere, nonché con riferimento alle società esercenti attività ad alta tecnologia;
  4. Dominica, con riferimento alle international companies esercenti l’attività all’estero;
  5. Ecuador, con riferimento alle società operanti nelle Free Trade Zones che beneficiano dell’esenzione dalle imposte sui redditi;
  6. Giamaica, con riferimento alle società di produzione per l’esportazione che usufruiscono dei benefici fiscali dell’Export Industry Encourage Act e alle società localizzate nei territori individuati dal Jamaica Export Free Zone Act;
  7. Kenia, con riferimento alle società insediate nelle Export Processing Zones;
  8. Mauritius, con riferimento alle società "certificate" che si occupano di servizi all’export, espansione industriale, gestione turistica, costruzioni industriali e cliniche e che sono soggette a Corporate Tax in misura ridotta, alle Off-shore Companies e alle International Companies;
  9. Panama, con riferimento alle società i cui proventi affluiscono da fonti estere, secondo la legislazione di Panama, alle società situate nella Colon Free Zone e alle società operanti nelle Export Processing Zones;
  10. Portorico, con riferimento alle società esercenti attività bancarie ed alle società previste dal Puerto Rico Tax Incentives Act del 1988 o dal Puerto Rico Tourist Development Act del 1993;
  11. Svizzera, con riferimento alle società non soggette alle imposte cantonali e municipali, quali le società holding, ausiliarie e “di domicilio”;
  12. Uruguay, con riferimento alle società esercenti attività bancarie e alle holding che esercitano esclusivamente attività off-shore.