Italicum, legge elettorale: cosa cambia la sentenza della Corte Costituzionale

Alessio Mauro - Pubblica Amministrazione

Legge elettorale anche l'Italicum è incostituzionale! Ecco il Consultellum nato dalla sentenza della Corte Costituzionale.

Italicum, legge elettorale: cosa cambia la sentenza della Corte Costituzionale

Italicum: la legge elettorale voluta da Matteo Renzi è incostituzionale! Notizia politicamente pazzesca: viene giudicata incostituzionale una legge mai utilizzata.
Ecco la nuova legge elettorale Italicum Consultellum: la Corte Costituzionale ha deciso il destino della legge fortemente voluta da Matteo Renzi lo scorso anno, ma già fortemente a rischio di incostituzionalità.
Due punti su tutti erano dubbi: premio di maggioranza e ballottaggio.

La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale l’Italicum su due punti: i capilista bloccati e il ballottaggio. Salvo il premio di maggioranza. La nuova legge elettorale è subito applicabile.

La decisione della Consulta sulla nuova legge elettorale Italicum è arrivata poche ore fa, esattamente secondo quanto affermato ieri da Carlo Visconti, segretario generale della Corte Costituzionale. Pare che la Consulta si fosse spaccata la suo interno: si tratta di una decisone molto delicata, che potrebbe avere grande influenza sul destino politico del nostro Paese nei prossimi mesi.

Italicum Consultellum legge elettorale maggioritaria o proporzionale? Ecco cosa cambia con la sentenza della Corte Costituzionale attesa per oggi in tarda mattinata.

Sentenza Corte Costituzionale Italicum Consultellum legge elettorale: cosa cambia? Probabile bocciatura ballottaggio

La tesi più ricorrente voleva che la decisione di oggi della Corte Costituzionale sulla legge elettoriale Italicum Consultellum bocciasse il ballottaggio; secondo molti giuristi, infatti, il ballottaggio in un sistema bicamerale perfetto come quello italiano produrrebbe asimmetrie ed instabilità di sistema molto pesanti.
A questo proposito occorre ricordare che l’Italicum fu pensato da Matteo Renzi per un sistema monocamerale, ovvero quel sistema che sarebbe uscito dal referendum ove avesse vinto il si.

Sentenza Corte Costituzionale Italicum Consultellum legge elettorale: cosa cambia? Verrà mantenuto il premio di maggioranza

La Corte Costituzionale dovrà esprimersi oggi 25 gennaio 2017 anche su un altro punto fondamentale ovvero il premio di maggioranza.
Il premio di maggioranza è un’altra caratteristica importante dell’Italicum e, secondo molti giuristi, tale caratteristica verrà mantenuta nel Consultellum (il nome che giornalisticamente viene attribuito alla legge elettorale che uscirà dalla sentenza della Corte Costituzionale di oggi).

Sentenza Corte Costituzionale Italicum Consultellum legge elettorale: cosa cambia? Le tre ipotesi possibili

Prima della sentenza che ha giudicato incostituzionale l’Italicum tre erano le ipotesi possibili circa le conseguenze della sentenza della Corte Costituzionale sulla legge elettorale Italicum Consultellum:

  • l’Italicum potrebbe essere bocciato totalmente;
  • l’Italicum potrebbe essere accettato totalmente (ipotesi assai poco realistica);
  • l’Italicum potrebbe essere modificato in alcune parti, con particolare riferimento al sistema del ballottaggio ed al premio di maggioranza.

Sentenza Corte Costituzionale Italicum Consultellum: cosa cambia
La Corte costituzionale nella udienza di ieri 24 gennaio 2017 ha iniziato a trattare alcune questioni di legittimità costituzionale concernenti la legge 6 maggio 2015, n. 52 recante “Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati” (c.d. Italicum).

Le questioni sono state sollevate dai Tribunali ordinari di Messina, Torino, Perugia, Trieste e Genova nel corso di procedimenti sommari di cognizione ex art. 702-bis cod. proc. civ. attivati da cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali nei confronti della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero dell’interno, i quali chiedevano, previa rimessione degli atti alla Corte costituzionale, che fosse accertata la violazione del loro diritto di voto, per come costituzionalmente garantito, a seguito dell’approvazione della legge 6 maggio 2015, n. 52, la quale ha modificato alcune disposizioni del d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361, recante il Testo unico delle leggi per la elezione della Camera dei deputati.

I giudici aditi, ritenendo rilevanti le questioni, in considerazione del fatto che le azioni erano volte all’accertamento del diritto soggettivo di esercitare l’elettorato attivo in modo conforme alla Costituzione, hanno sottoposto a scrutinio di costituzionalità alcune disposizioni della legge n. 52 del 2015, del d.P.R n. 361 del 1957, come modificato dalla legge n. 52 del 2015, nonché alcune disposizioni del d.lgs. 20 dicembre 1993, n. 533, recante il Testo unico delle leggi per l’elezione del Senato della Repubblica.