Istruzioni quadro ST modello 770/2017

Giuseppe Guarasci - Modello 770

Modello 770/2017: istruzioni per la compilazione del quadro ST.

Istruzioni quadro ST modello 770/2017

Il quadro ST del modello 770/2017 serve per rilevare le ritenute alla fonte trattenute dal sostenuto di imposta.

Il quadro ST del modello 770 si compone di quattro sezioni.

La prima sezione deve essere utilizzata per indicare i dati relativi alle ritenute alla fonte operate e per assistenza fiscale effettuata, nonché per esporre tutti i versamenti relativi alle ritenute e imposte sostitutive sopra indicate.

La seconda sezione deve essere utilizzata per indicare i dati relativi alle trattenute di addizionale regionale all’IRPEF comprese quelle effettuate in sede di assistenza fiscale, nonché per esporre tutti i relativi versamenti.

La terza sezione deve essere utilizzata per indicare i dati relativi alle ritenute operate e imposte sostitutive applicate su redditi di capitale e altri redditi nonché per esporre tutti i relativi versamenti.

La quarta sezione deve essere utilizzata per indicare le imposte sostitutive di cui agli artt. 6 e 7, del D.Lgs. 21 novembre 1997, n. 461; l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE) di cui all’art. 19, commi da 13 a 17 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 versata dalle società fiduciarie per i soggetti da essi rappresentati; le imposte sostitutive di cui all’art. 26 ter; l’imposta di bollo speciale sulle attività finanziarie oggetto di operazioni di emersione; l’acconto dell’imposta sostitutiva sui redditi diversi di natura finanziaria in regime del risparmio amministrato di cui all’articolo 2, comma 5, del decreto legge 30 novembre 2013, n. 133.

Quadro ST modello 770/2017 e compilazione modello F24

In relazione ai versamenti eseguiti mediante l’utilizzo del modello di pagamento F24, si ricorda che l’anno di riferimento da inserire nel suddetto modello di pagamento corrisponde al periodo d’imposta dei redditi cui si riferisce il tributo.

Ad esempio nel caso di versamento di ritenute Irpef su redditi di lavoro dipendente corrisposti dal datore di lavoro entro il 12 gennaio 2017 e riferiti al periodo d’imposta 2016 indicare come anno di riferimento il 2016; nel caso di versamento di trattenute di addizionale regionale all’IRPEF determinate su redditi di lavoro dipendente corrisposti nel periodo d’imposta 2015 indicare come anno di riferimento il 2015.

Ad eccezione di quanto su indicato, si precisa che nel modello di pagamento F24 utilizzato per il versamento, per l’anno di imposta 2015, dell’imposta di bollo speciale di cui all’art. 19, comma 6 d.l. 201/2011 e per l’imposta sul valore dei contratti di assicurazione va indicato l’anno cui si riferisce il versamento (2015).

Tale versamento verrà esposto nel quadro ST, Sezione IV indicando nel campo periodo di riferimento il mese e l’anno in cui il sostituto avrebbe dovuto
effettuare il versamento (es. 07/2015).

Nel caso di errata indicazione nel modello di pagamento F24 del codice tributo (esempio: ritenute su indennità per la cessazione di rapporti di co. co. co. versati con il codice 1040 anziché con il codice tributo 1012) la regolarizzazione può essere effettuata esclusivamente con comunicazione presso un qualsiasi ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate. La compilazione del quadro ST deve poi essere effettuata riportando, con le ordinarie modalità, il codice tributo corretto.

Il versamento eseguito avvalendosi del ravvedimento, ai sensi dell’art.13 del D.Lgs. 472/1997, di più adempimenti omessi risultanti dal Quadro ST e individuati dal medesimo codice tributo deve essere riportato sul medesimo F24, avendo cura di compilare un distinto rigo della delega di pagamento per ciascun rigo del quadro ST.

Analogamente la sanzione ridotta (codice tributo 8906) deve essere indicata nella delega separatamente per ciascun adempimento.