Irpef 2018: aliquote, scaglioni e novità

Redazione - Irpef

Irpef 2018: ecco le aliquote, gli scaglioni di reddito e le novità prevista per il calcolo delle imposte sul reddito delle persone fisiche.

Irpef 2018: aliquote, scaglioni e novità

Irpef 2018: aliquote e scaglioni per il calcolo delle imposte sul reddito delle persone fisiche non saranno interessati da novità.

Nonostante da tempo si parli della riforma Irpef, neanche nel 2018 verranno modificate le regole per il calcolo dell’imposta e come previsto per il 2017 resteranno cinque le aliquote e gli scaglioni a cui far riferimento.

L’Irpef è, come noto, un’imposta progressiva calcolata in base al reddito di ciascun contribuente. Per il calcolo dell’imposta sul reddito dovuta si dovrà far riferimento alle aliquote Irpef 2018 che vanno dal 23% al 43%, applicate ai diversi scaglioni di reddito.

Anche nel 2018 è prevista una “no tax area” per i redditi fino a 8.140,00 euro, ovvero detassazione totale dei redditi minimi.

Di seguito aliquote e scaglioni Irpef 2018, come fare il calcolo tenendo conto anche di addizionali comunali e regionali e quali sono le novità annunciate.

Irpef: scaglioni e aliquote 2018 per il calcolo dell’imposta sul reddito

Scaglioni Irpef 2018Aliquota Irpef 2018Imposta dovuta
fino a 15.000 euro 23% 23% del reddito
da 15.001 fino a 28.000 euro 27% 3.450,00 + 27% sul reddito che supera i 15.000,00 euro
da 28.001 fino a 55.000 euro 38% 6.960,00 + 38% sul reddito che supera i 28.000,00 euro
da 55.001 fino a 75.000 euro 41% 17.220,00 + 41% sul reddito che supera i 55.000,00 euro
oltre 75.000 euro 43% 25.420,00 + 43% sul reddito che supera i 75.000,00 euro

Nella tabella sono contenute le aliquote Irpef e gli scaglioni di reddito 2018 sui quali calcolare l’imposta dovuta. Per il momento non si prevedono novità e anche per il prossimo anno le regole per calcolare l’Irpef resteranno le stesse del 2017.

Come già evidenziato in precedenza, l’Irpef non è dovuta per i redditi che non superano i 8.174,00 euro che rientrano quindi nella “no tax area”.

Calcolo Irpef 2018: ecco come applicare aliquote e scaglioni sui redditi

L’Irpef è un’imposta progressiva dovuta sui redditi delle persone fisiche e, a partire dal secondo scaglione in poi, ossia in caso di reddito superiore a quello dell’aliquota base, le aliquote Irpef 2018 successive vengono applicate solo per la parte di reddito eccedente.

Ecco come fare il calcolo Irpef sulla base di aliquote e scaglioni di reddito 2018:

  • 1° scaglione, riguarda tutti i contribuenti che hanno un reddito compreso tra 0 e 15 mila euro. Per questi cittadini l’aliquota Irpef è prevista in misura pari al 23% e corrisponde, in caso di reddito pari 15.000 euro, ad una tassazione di 3450 euro. Nulla è dovuto per i redditi fino ad 8.174,00 euro (no tax area);
  • 2° scaglione, comprende tutti cittadini con reddito tra 15.001 e 28 mila euro. In questo caso l’aliquota Irpef prevista per i contribuenti è del 27%;
  • 3° scaglione, riguarda i redditi compresi tra 28.001 e 55 mila euro. L’aliquota Irpef è pari al 38%;
  • 4° scaglione, che coinvolge tutti i cittadini con reddito da 55.001 a 75 mila euro. In questo caso l’aliquota Irpef da corrispondere sulla parte eccedente la quota di 55 mila euro è pari al 41%.;
  • 5° scaglione, interessa i soggetti con reddito oltre i 75 mila euro, per i quali l’aliquota Irpef applicata è del 43%.

Facciamo un esempio pratico della procedura da seguire per il calcolo Irpef sui redditi 2018:

un soggetto con reddito pari a 20.000 euro dovrà corrispondere un’imposta pari a 3.450 euro (23% di 15.000) più il 27% della parte eccedente i 15.000 euro cioè 1.350 euro (27% di 5.000).

Addizionali comunali e regionali Irpef 2018

Ad aliquote e scaglioni Irpef si sommano le addizionali comunali e regionali 2018, ovvero l’imposta dovuta in favore degli enti locali.

In questo caso l’aliquota Irpef 2018 può variare: ogni Regione può infatti deliberare l’imposta sui redditi dovuta dai residenti entro il limite del 3,3%, ed è questo uno dei motivi per cui i dipendenti di una stessa azienda possono trovarsi a pagare più o meno in caso di diversa residenza.

L’addizionale comunale Irpef 2018 è fissata dal Comune stesso con aliquota non superiore allo 0,8%, tranne che per entità diverse, debitamente previste dalla legge (un caso è Roma Capitale che può beneficiare dello 0,9%).

Irpef: procedura per il calcolo delle imposte sui redditi 2018

Per il calcolo dello stipendio netto dal lordo è necessario seguire la procedura per il calcolo Irpef sui redditi 2018 di seguito analizzata:

  • determinare il reddito mensile, facendo concorrere alla sua formazione:
    • lo stipendio del periodo considerato, al netto dei contributi INPS a carico del lavoratore;
    • le indennità di trasferta (le relative diarie sono imponibili per la parte che eccede determinati importi giornalieri, differenziati a seconda che si tratti di trasferte in Italia o all’estero);
    • la parte imponibile delle indennità e degli assegni vari (esclusi quelli per il nucleo familiare);
  • sottrarre dal reddito mensile così ottenuto gli oneri deducibili (ad esempio l’assegno al coniuge separato corrisposto direttamente dal datore di lavoro) ottenendo così l’imponibile fiscale;
  • applicare all’imponibile fiscale così ottenuto le aliquote IRPEF previste dalla normativa vigente a seconda dello scaglione di reddito in cui ci si viene a trovare, ottenendo così l’imposta lorda;
  • sottrarre, infine, le detrazioni fiscali IRPEF previste dal Tuir per tenere conto dell’effettiva capacità contributiva del lavoratore (ad esempio le detrazioni per carichi di famiglia e/o le detrazioni fiscali per spese sanitarie).

Irpef 2018: quali sono le possibili novità?

Già lo scorso anno si parlava di una possibile riforma Irpef da attuare a partire dal 2018.

Nonostante l’obiettivo del Governo attuale e di quelli precedenti sia la riduzione della pressione fiscale, attualmente non sono previste novità sull’Irpef nel 2018.

Resterà invariato, per il momento, anche il bonus Irpef di 80 euro, erogato ai lavoratori dipendenti con redditi inferiori a 26.000. Il bonus è pieno (80 euro) fino a 24.000 euro di reddito; scende progressivamente fino ad azzerarsi alla soglia dei 26.000 euro.

Quella annunciata, invece, era una riforma di aliquote e scaglioni Irpef che nel 2018 sarebbero dovuti passare da cinque a tre, ovvero:

  • 1° scaglione, aliquota al 27,5% per i redditi fino a 15 mila euro;
  • 2° scaglione, aliquota al 31,5% per i redditi da 15 mila a 28 mila euro;
  • 3° scaglione, aliquota al 42% o 43% per i redditi superiori a 28 mila euro.

Attualmente tuttavia, a scanso di colpi di scena nella Legge di Bilancio 2018 non sarà inserita nessuna novità Irpef. L’obiettivo del Governo resta quello di proseguire con le misure volte ad incrementare l’occupazione giovanile, con la riduzione dei contributi previsti per le nuove assunzioni da parte delle imprese.