Curva di Laffer: cos’è e cosa significa

Redazione - Imposte

La curva di Laffer mette in relazione la pressione fiscale con il gettito. Cos'è e cosa significa l'equazione elaborata dall'economista Arthur Laffer?

Curva di Laffer: cos'è e cosa significa

La curva di Laffer è la rappresentazione grafica della correlazione tra pressione fiscale e gettito fiscale. La teoria, che non è stata immune ad alcune critiche, descrive come l’aumento della tassazione può causare anche una diminuzione delle entrate fiscali. Vediamo cos’è e cosa significa il grafico.

L’equazione di Laffer è stata ideata dall’omonimo economista statunitense Arthur Laffer, divenuto un importante membro dell’amministrazione Reagan e attualmente in vita. Il grafico che prende il suo nome è simile ad una campana e descrive a livello teorico come le entrate fiscali reagiscono al variare dell’imposizione fiscale.

Cerchiamo di illustrare nel dettagli cos’è la curva di Laffer e cosa significa in relazione alla pressione e gettito fiscale.

Curva di Laffer: cos’è e cosa significa

La curva di Laffer serve a dare rappresentazione visiva alla teoria per il quale un aumento della tassazione non coincide sempre con un automatico aumento del gettito fiscale.

Prima di procedere a descrivere cos’è la curva di Laffer, ecco una rappresentazione della struttura che può assumere il grafico. Sulle ascisse è indicata la percentuale di tassazione mentre sulle ordinate le entrate fiscali:

Il principio alla base di cos’è la curva di Laffer poggia su due ordini di ipotesi. La prima è che esiste un livello di tassazione ottimale che garantisce di massimizzare le entrate derivante dalla riscossione dei tributi. La seconda ritiene che il gettito derivante dalla tassazione sia nullo in due casi: se non è presente tassazione e se raggiunge il 100%.

Ciò presupposto, spostarsi a sinistra o a destra del grafico (rispettivamente diminuendo o aumentando la pressione fiscale) si consegue lo stesso effetto: il gettito fiscale diminuisce. Cerchiamo di analizzare più da vicino cosa significa la teoria di Arthur Laffer nelle sue ipotesi di fondo.

Curva di Laffer: gettito fiscale nullo con massima tassazione

Se è chiaro in relazione all’equazione di Laffer come in assenza di tassazione si abbia una riscossione pari a zero, meno ovvio potrebbe risultare cosa significa entrate nulle con imposizione fiscale al massimo.

Cosa significa quindi che entrate fiscali sono nulle con tassazione al 100%? In questo caso il prelievo sarebbe azzerato da una concomitanza di fattori tra i quali si possono menzionare tassi elevati di evasione o elusione fino alla cessazione dell’attività economica divenuta insostenibile.

Le aziende infatti sarebbero spinte a chiudere e non vi sarebbe alcun incentivo che sospingerebbe il cittadino a intraprendere un’attività economica. La base imponibile su cui viene calcolato il gettito fiscale si assottiglierebbe progressivamente.

Curva di Laffer: conseguenze pratiche dell’equazione

Se gli assunti dell’equazione di Arthur Laffer sono accettati, l’implicita conseguenza che ne deriva è che la massimizzazione delle entrate fiscali deve essere ricercata non mediante un aumento indefinito delle aliquote, quanto nel tentativo di rintracciare quel livello di tassazione per la quale una sua diminuzione o aumento provoca in ogni caso una diminuzione del gettito.

Compreso cos’è la curva di Laffer infatti risulta chiaro come a livello teorico esista un livello di tassazione ottimale capace di fornire il massimo di gettito fiscale in una certa economia. Qualunque scostamento da quella quota significa e ha come implicazione una diminuzione nelle entrate fiscali.

Se le basi teoriche che fondano il significato della curva di Laffer sono chiare, di meno lo è la sua forma quando si ha a che fare con le economie reali. La struttura della teoria di Laffer infatti può variare a seconda della realtà alla quale si applica. Ancor più problematico risulta inoltre il calcolo nelle situazioni concrete della tassazione ottimale da applicare per massimizzare le entrate fiscali.