Concorso docenti: cosa prevede la fase transitoria della Buona Scuola per GaE, seconda e terza fascia

Daniele Di Giovenale - Scuola

Concorso docenti: tra le novità della Buona Scuola figura anche una fase transitoria per GaE, seconda e terza fascia. Ecco tutte le informazioni più importanti a riguardo.

Concorso docenti: cosa prevede la fase transitoria della Buona Scuola per GaE, seconda e terza fascia

Concorso docenti: prima che le novità delle ultime deleghe alla Buona Scuola siano completamente attive la riforma istituisce una fase transitoria per GaE, seconda e terza fascia. Oltre ad introdurre il Fit infatti, la riforma mette in campo anche misure volte ad inserire in ruolo tutti quelle persone che da anni sono iscritte all’interno delle varie graduatorie scolastiche.

La riforma cerca di proporre quindi un progetto ambizioso capace non solo di tamponare, ma di smaltire nel tempo il problema del precariato storico all’interno del sistema dell’istruzione italiano. Va sottolineato in ogni caso che questo ramo della Buona Scuola si rivolge esplicitamente alle assunzioni per docenti nelle scuola secondaria.

Ecco tutte le novità della Buona Scuola per diventare insegnanti di ruolo a cominciare dal concorso per futuri docenti che sarà avviato a partire dal prossimo anno.

Concorso docenti, dal Tfa al Fit: la Buona Scuola a partire dal 2018

Tra le novità che sono state aggiunte all’originario schema di decreto sull’assunzione dei docenti figura, per l’appunto, i dettagli definitivi sulla fase transitoria. Ricorrendovi infatti si dovrebbe garantire un passaggio senza troppe criticità dall’odierno modello basato sul Tfa a quello del Fit. A partire dal 2018 infatti sarà indetto un concorso per futuri docenti con cadenza biennale.

Chi riuscirà a passare le selezioni potrà accedere al cosiddetto Fit, acronimo che sta per Formazione Iniziale e Tirocinio . Il percorso prevede 3 anni totali tra studio e tirocinio in parte retribuiti: vi si potrà accedere con una laurea e dopo aver accumulato almeno 24 crediti universitari in discipline psico-antropo-pedagogici o in metodologie didattiche.

Dopo i 3 anni di Fit la Buona scuola garantisce assunzione diretta a tutti coloro che abbiano partecipato con successo al nuovo percorso di formazione.

Cosa succede però per chi è iscritto alle GaE e alle graduatorie di seconda e terza fascia? Anche loro si dovranno sottoporre ad un ulteriore concorso docenti o saranno previste delle agevolazioni? Ecco quanto prevede l’ultima riforma in materia di reclutamento insegnati approvata dalla Ministro Fedeli.

Concorso docenti: cosa prevede la fase transitoria della Buona Scuola

Tra le novità introdotte dal decreto ministeriale di attuazione della Buona Scuola c’è la previsione di una fase transitoria. Uno dei punti principali che vengono segnalati dalla nuova normativa è quello di esaurire la GaE insieme a quelle che derivano dall’ultimo concorso svoltosi nel 2016.

Per i prossimi anni infatti si continuerà ad attingere alla GaE fino al suo completo smaltimento. Sul totale di posti liberi per l’immissione di ruolo è infatti previsto dalla Buona Scuola che il 50% sia proprio riservato a chi è inscritto in quella graduatoria. È previsto inoltre l’esaurimento progressivo, anche in deroga alla percentuale del 10%, degli iscritti alla graduatoria derivante dal concorso del 2016.

Per quanto riguarda invece le procedure che verranno messe in campo a partire dal 2018, le novità introdotte dalla Buona Scuola si rivolgono principalmente a chi è attualmente iscritto alla graduatoria di seconda e terza fascia.

Per gli insegnanti già abilitati, quelli iscritti nella seconda fascia, sarà predisposto un concorso per docenti a partire dal 2018 composto da una sola prova orale. Chi lo supererà potrà accedere ad un anno di servizio, che avrà anche valore di prova ‘in classe’. Una volta superata anche quest’ultima verifica si potrà accedere al ruolo.

Per gli iscritti in terza fascia invece con almeno 36 mesi di insegnamento anche non consecutivo sarà indetto un ulteriore concorso docenti. Le prove da superare in questo caso saranno 2, invece delle 3 previste dalla procedura normale: una scritta e una orale. Chi lo supererà potrà frequentare il Fit con soluzione abbreviata seguendo solo i programmi del primo e terzo anno.

Per tutti coloro che vorranno diventare insegnanti, in futuro sarà garantito l’accesso al ruolo esclusivamente mediante il concorso docenti che porterà ai 3 anni di Fit. Le stime attuali prevedono una regolarizzazione completa delle modalità di accesso all’insegnamento non prima del 2028.