Comunicazione beni ai soci 2016: scadenza, istruzioni e soggetti obbligati

Comunicazione beni ai soci 2016: scadenza, istruzioni e soggetti obbligati

Redazione - Dichiarazioni e adempimenti

Chi deve presentare la comunicazione beni d'impresa ai soci e/o familiari dell'imprenditore? Qual è la scadenza? Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Il prossimo 31 ottobre 2016 è la data di scadenza della comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi ai beni dell’impresa concessi in godimento a soci o familiari.
A partire dal 2012, gli imprenditori, individuali e collettivi, devono comunicare i dati anagrafici dei soci o dei familiari che hanno ricevuto in godimento i beni dell’impresa (articolo 2, comma 36-sexiesdecies del Dl n. 138/2011). La comunicazione può essere effettuata in alternativa anche dai soci o familiari dell’imprenditore.

La comunicazione è annuale e si riferisce al precedente periodo d’imposta.

Soggetti obbligati sono imprenditori individuali e collettivi.

Ecco istruzioni, modello, soggetti obbligati e scadenza della comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi ai beni dell’impresa concessi in godimento a soci o familiari.

Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi ai beni dell’impresa concessi in godimento a soci o familiari: modello ufficiale ed istruzioni Agenzia delle Entrate

Ecco il modello e le istruzioni in formato .pdf della comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi ai beni dell’impresa concessi in godimento a soci o familiari:

PDF - 99.3 Kb

Comunicazione beni ai soci e familiari dell’impresa/imprenditore: quadro BG e qualche consiglio utile

La comunicazione beni ai soci e familiari dell’impresa/imprenditore è unica ovvero vale anche per la comunicazione relativa a finanziamenti e capitalizzazioni.

Tuttavia, in caso di contemporanea presenza di finanziamenti e di beni concessi in uso deve essere gestita con due distinti invii telematici.

Qualora il socio utilizzi più beni appartenenti all’impresa è possibile inviare distinti modelli per ogni cespite in godimento; tuttavia, al fine di gestire con un unico e più semplice adempimento tutte le casistiche riferite al contribuente, si consiglia di procedere con l’inoltro di un unico modello con due intercalari distinti nel quadro BG.

Attenzione alla compilazione del rigo BG02 cioé quella della tipologia di utilizzo del bene. In questo caso, infatti, occorre fleggare solo una delle tre caselle previste ovvero:

  • uso esclusivo;
  • uso non esclusivo;
  • subentro.

Comunicazione beni ai soci e familiari dell’impresa/imprenditore: la dichiarazione dei redditi dell’utilizzatore

L’obbligo di comunicazione beni ai soci e familiari dell’impresa/imprenditore è obbligatoria nel momento in cui un bene dell’azienda che viene concesso in godimento al socio o a un familiare dell’imprenditore per un valore che sia diverso da quello di mercato.

In questo caso il soggetto utilizzatore produce un reddito diverso che in dichiarazione dei redditi deve essere riportato nel quadro RL (vedi articolo 67 comma 1 lettera h ter del Tuir).
Tale adempimento non è richiesto in caso di valore di utilizzo non superiore a quello di mercato.

Comunicazione beni ai soci e familiari dell’impresa/imprenditore: soggetti obbligati

Chi sono i soggetti obbligati alla Comunicazione beni ai soci e familiari dell’impresa/imprenditore?

Si tratta dei seguenti soggetti aventi residenza/sede in Italia:

  • imprenditore individuale;
  • società di persone, società di capitali, società cooperative, stabili organizzazioni di società non residenti, enti privati di tipo associativo limitatamente ai beni relativi alla sfera commerciale.

Sono escluse dall’obbligo di comunicazione le società semplici.

Comunicazione beni ai soci e familiari dell’impresa/imprenditore: oggetto della comunicazione

L’oggetto della comunicazione beni ai soci e familiari dell’impresa/imprenditore sono i dati dei soci - comprese le persone fisiche che direttamente o indirettamente detengono partecipazioni nell’impresa concedente - e dei familiari dell’imprenditore, che hanno ricevuto in godimento beni dell’impresa, qualora ci sia una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene e il valore di mercato del diritto di godimento. L’obbligo sussiste anche se il bene è stato concesso in godimento in anni precedenti, qualora ne permanga l’utilizzo in quello di riferimento della comunicazione.

La comunicazione deve essere effettuata per i beni concessi in godimento dall’impresa ai soci, o familiari di questi ultimi, o ai soci o familiari di altra società appartenente al medesimo gruppo.

Comunicazione beni ai soci e familiari dell’impresa/imprenditore: situazioni escluse

La comunicazione beni ai soci e familiari dell’impresa/imprenditore è esclusa nelle seguenti situazioni:

  • i beni concessi in godimento agli amministratori;
  • i beni concessi in godimento al socio dipendente o lavoratore autonomo, che costituiscono fringe benefit;
  • i beni concessi in godimento all’imprenditore individuale;
  • i beni di società e di enti privati di tipo associativo che svolgono attività commerciale, residenti o non residenti, concessi in godimento a enti non commerciali soci, che utilizzano gli stessi beni per fini esclusivamente istituzionali;
  • gli alloggi delle società cooperative edilizie di abitazione a proprietà indivisa concessi ai propri soci;
  • i beni ad uso pubblico per i quali è prevista l’integrale deducibilità dei relativi costi nonostante l’utilizzo privatistico riconosciuto per legge.

L’obbligo, inoltre, non scatta quando i beni concessi in godimento al socio o familiare dell’imprenditore, inclusi nella categoria “altro” del tracciato record siano di valore non superiore a tremila euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto.

Scadenza e modalità di invio della comunicazione beni ai soci 2016

La scadenza della comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi ai beni dell’impresa concessi in godimento a soci o familiari è il prossimo 31 ottobre 2016. La modalità di invio è esclusivamente telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati, utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate: Fisconline ed Entratel.

Sanzioni comunicazione beni ai soci 2016

Qualora si riscontrasse un omesso o errato adempimento della comunicazione beni ai soci 2016 occorrerebbe applicare il regime sanzionatorio di cui all’articolo 13, comma 2 del Dpr 605/73 in virtù del quale si applica la sanzione amministrativa da 206 a 5.164 euro.
Nel caso di comunicazioni incomplete o inesatte la sanzione può essere ridotta alla metà; è ammessa anche in questa fattispecie la definizione agevolata con riduzione della sanzione a 1/3 del minimo.

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