Canone RAI 2017: ecco come non pagare

Diego Denora - Tasse

Per non pagare il Canone RAI 2017 occorre sbrigarsi: non possedere la tv non basta, bisogna dichiararlo. Scopri la procedura via web e quali moduli inviare alla Agenzia delle Entrate e Rai.

Canone RAI 2017: ecco come non pagare

E’ possibile non pagare il canone RAI 2017?
Con la Legge di stabilità 2016 sono state introdotte delle novità riguardanti il canone di abbonamento RAI. Decretando la presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo, data l’utenza della fornitura elettrica al cittadino si è definitivamente impedita l’evasione del tributo. A questo punto sembra impossibile non pagare il canone RAI.

Addebito su bolletta, niente più bollettini: il pagamento avverrà in 10 rate mensili, da gennaio a ottobre di ogni anno. Oppure addebito sulla pensione, tuttavia occorre fare richiesta all’ente pensionistico entro il 15 novembre dell’anno precedente cui è riferito l’abbonamento.

Anche chi risiede all’estero ma possiede un’abitazione in Italia allacciata alla rete elettrica non è esonerato dalla stessa. Tuttavia, se non possiede un dispositivo televisivo o beneficia di altri requisiti, può effettivamente richiedere il rimborso del canone RAI 2016.

Canone RAI 2016: requisiti di esenzione

Tutti i motivi di rimborso devono essere dichiarati nella istanza di esenzione compilata con il rispettivo codice tra quelli elencati qui sotto, riportati dal provvedimento della Agenzia delle Entrate (Prot. n. 125604/2016). Ecco i requisiti:

  • il richiedente ha compiuto il 75° anno di età con reddito non superiore a 6.713,98 € (motivo 1);
  • il richiedente beneficia di convenzioni internazionali come diplomatico o militare straniero (motivo 2);
  • il richiedente ha pagato il canone mediante addebito ma lui stesso o un altro componente della sua famiglia anagrafica ha già pagato il canone con modalità diverse (motivo 3);
  • il richiedente ha pagato il canone ma lo stesso canone è stato già pagato, e questo vale anche per altra utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica (motivo 4);
  • il richiedente dichiara di non detenere apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica (motivo 5);
  • altri motivi (motivo 6) da indicare nel modello.

Qualora l’amministrazione, fatti i dovuti controlli, accetti l’istanza di rimborso, esso sarà eseguito dalla società di fornitura elettrica con accredito in bolletta, oppure con altre modalità comunicate entro 45 giorni dalla Agenzia delle Entrate.

Canone Rai 2016: come dichiarare e dove inviare la domanda

A partire dal 15 settembre 2017 l’Agenzia delle Entrate ha predisposto e consiglia l’invio tramite web della rimborso del Canone RAI. Ecco i diversi moduli per procedere. I dati necessari all’istanza sono facilmente reperibili, ad ogni modo è utile presentarli:

  • anno d’imposta del canone RAI;
  • importo totale del rimborso;
  • il codice del POD presente in bolletta;
  • numero identificativo della bolletta;
  • importo del canone di cui si chiede il rimborso;

Per chi non avesse dimestichezza con i mezzi informatici, è comunque disponibile un indirizzo di posta ordinaria cui inviare la dichiarazione, debitamente stampata e accompagnata da documento di identità valido; malgrado sia consigliato dalla stessa Agenzia delle Entrate di utilizzare la procedura telematica.

Canone RAI 2016: come ottenere la riduzione del canone?

Il passaggio ha comportato un aumento importante degli introiti per la RAI, vista la capillare riscossione adottata. Ciò potrebbe preludere ad una progressiva riduzione dell’importo della tassa, di fatto in corso.