Assunzioni scuola 2017: accordo su 52 mila posti. Novità e dati dal Miur

Nuove assunzioni scuola 2017: saranno 52 mila gli ingressi in ruolo per il prossimo anno scolastico. Ecco tutte le novità dal Miur sull'intesa raggiunta con il Ministero dell'Economia.

Assunzioni scuola 2017: accordo su 52 mila posti. Novità e dati dal Miur

Assunzioni scuola 2017: raggiunta l’intesa tra Miur e Mef attesa da mesi per i nuovi ingressi che dovrebbero riassorbire parte del precariato nel mondo della scuola. L’accordo è stato raggiunto su 52 mila posti e le procedure di assunzione saranno avviate già a partire dall’estate.

Con le ultime novità sembra quindi conclusa la trattativa tra Ministero dell’Istruzione e quello delle Finanze con quest’ultimo che imponeva un freno per vagliare adeguatamente il peso sulle casse dello Stato delle nuove assunzioni per il mondo della scuola.

A finanziare i nuovi ingressi concorreranno le risorse stanziate dall’ultima Legge di Bilancio pari a 140 milioni per il 2017 ed a 400 per il 2018.

Ecco tutti i dati e le informazioni disponibili sulle novità per le 52 mila assunzioni scuola che saranno avviate per il prossimo anno scolastico 2017.

Assunzioni scuola 2017: accordo su 52 mila posti. Le novità dal Miur

Dopo il tira e molla tra Miur e Mef sui numeri da destinare alle nuove assunzioni per scuola le ultime novità fissano la quota sui 52 mila nuovi ingressi in ruolo per il prossimo anno 2017/2018. La cifra fornita che concorrerà a smaltire una larga fetta del precariato nella scuola è la somma di almeno 3 componenti.

Al raggiungimento della quota per la scuola di nuove assunzioni concorrono infatti i 21.000 posti rimasti inoccupati a causa dei pensionamenti nel modo della scuola. Il turn over garantirà quindi una buona fetta dei 52 mila annunciati dal Miur. Ad essi vanno aggiunti ulteriori 16 mila posti già vacanti.

A completare il quadro sulle nuove assunzioni scuola concorrono ulteriori 15.100 posti che rappresentano l’esito della contrattazione tra Miur e Ministero dell’Economia. È questo infatti il numero sul quale i vertici dei dicasteri dell’Istruzione e delle Finanze si sono incontrati fornendo le ultime novità per un faccia a faccia durato mesi.

Se infatti la Fedeli dal Miur richiedeva un riassorbimento del precariato pari a 25 mila unità, il Ministero a guida Padoan si era attestato negli scorsi mesi sulle 10 mila.

Le novità annunciate dall’ultima ora hanno mostrato come le due parti si siano incontrate su di un numero intermedio, permettendo di strappare 5.000 nuove assunzioni per la scuola in più grazie all’insistenza del Miur.

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Comunicato Miur-Mef
Clicca sull’icona per visualizzare il comunicato congiunto sull’intesa tra Miur e Mef

Nuove assunzioni scuola 2017: la composizione dei nuovi ingressi

Le ultime notizie sulla scuola indicano anche quale sarà la provenienza delle nuove assunzioni garantite dall’accordo con il Miur. L’intesa tra i Ministeri permetterà di riassorbire una parte del precariato storico della scuola, dando certezze ai tanti insegnati non ancora di ruolo anche con anni di esperienza alle spalle.

La metà dei posti messi a disposizione dalle novità del Miur verranno assorbiti dagli iscritti alle graduatorie ad esaurimento mentre l’ulteriore parte mancante invece sarà destinata ai vincitori dell’ultimo concorso scuola 2016.

Va considerato inoltre che il 60% delle nuove assunzioni scuola (circa 31.000 unità) sarà indirizzato ad ingressi diretti, mentre i quasi 21.000 della percentuale rimanente dovranno sostenere la mobilità per il prossimo anno coprendo i posti lasciati liberi dai docenti che hanno chiesto trasferimento o passaggi di cattedra e ruolo.

Fonti del Miur sottolineano come le procedure per l’avvio delle nuove assunzioni scuola avranno luogo durante l’estate per garantire il ruolo per i nuovi contratti a tempo indeterminato già dagli inizi di settembre.

Nuove assunzioni 2017: le reazioni alle novità scuola

Con l’intesa congiunta tra Miur e Mef giungono anche le dichiarazioni dei rispettivi Ministri sulle nuove assunzioni 2017. “La scuola merita questo riconoscimento”, ha dichiarato la Ministro Valeria Fedeli che, sottolineando lo ‘sforzo comune’ tra Ministeri, ha proseguito: “Trasformare ciò che oggi è organico di fatto in organico di diritto significa scegliere di continuare a investire sulla qualità della formazione delle e dei docenti, mettendo al centro gli interessi di studentesse e studenti, famiglie, insegnanti”.

A fare eco alla titolare del Miur sono le parole del Ministro Padoan che indicato come “la trasformazione di incarichi di fatto con l’inserimento nell’organico stabile del personale docente è parte di un processo complessivo di riforma che procede senza interruzioni. Una gestione avveduta e lungimirante delle finanze pubbliche - ha aggiunto Padoan - è una condizione necessaria per sostenere il percorso delle riforme e ne rende possibile l’attuazione”.

Tra le reazioni alla novità non mancano però le critiche delle opposizioni ed in particolar modo del Movimento 5 Stelle. I parlamentari pentastellati della Commissione Cultura hanno infatti accusato l’Esecutivo di giocare con i numeri denunciando un ‘accordo al ribasso’ raggiunto tra Miur e Mef.