Asilo nido: bonus 2017 e voucher. Tutte le istruzioni

Diego Denora - Irpef

Buoni asilo nido e voucher confermati anche per il 2017 dalla Legge di Bilancio. Ulteriori bonus nascita anche nel 2018 con INPS con rinuncia al congedo parentale. Contraddizioni con voucher asilo nido, baby-sitting e detrazione fiscale.

Asilo nido: bonus 2017 e voucher. Tutte le istruzioni

Buoni asilo nido confermati grazie alla Legge di Bilancio 2017 novità importante per le nuove mamme e tutte quelle coppie che si preparano ad una nuova nascita anche nel 2018. Il bonus consiste in un contributo con il fine di pagare rette e tasse per l’asilo nido: contributo che lo stato intende aumentare fino a 250 milioni per il 2018.

La Legge di Bilancio prevede che il bonus sia di 1.000 euro su base annua suddivisi in undici mesi, erogato dall’INPS, solo per i richiedenti idonei. Ovviamente i buoni asilo nido spettano solo a chi documenta la spesa, l’iscrizione o la nascita di un bimbo a partire dal 2016 fino al terzo anno di età.

Bonus asilo nido 2017: voucher INPS per rinuncia al congedo parentale

Voucher INPS per bonus asilo nido 2017: cosa sono e come funzionano?

I voucher consistono nella rinuncia al congedo parentale e alla possibilità di ricevere tramite INPS per favorire le mamme lavoratrici, con durata complessiva di 6 mesi; oppure 3 mesi in caso di lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata. Essi vengono concessi a:

  • lavoratrici dipendenti pubbliche o private;
  • lavoratrici iscritte alla Gestione Separata INPS (usufruiscono di soli 3 mesi di beneficio);
  • libere professioniste non iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria;
  • libere professioniste non pensionate;

I voucher dovranno essere ritirati dalla mamma presso la sede INPS competente, nel territorio d’appartenenza o domicilio indicato nella presentazione. Molto importante è ricordarsi di ritirarli entro 120 giorni dalla ricezione della domanda, pena il decadimento dei buoni stessi. Inoltre occorre comunicare la data di inizio e fine del servizio, come abbiamo illustrato in un precedente articolo.

Buoni asilo nido 2017 e contraddizioni

Per l’asilo nido, tuttavia, i buoni posso non essere compatibili con lo stato del richiedente. Vediamo quali sono i motivi ostativi:

  • non è possibile sfruttare la detrazione fiscale del 19% per le spese documentate di iscrizione in asili nido sostenute dai genitori fino a un massimo di 632 euro;
  • i buoni asilo nido non sono cumulabili con il voucher asilo nido o baby-sitting già introdotto in sostituzione, anche parziale, del congedo parentale a favore della madre lavoratrice;

Ad ogni modo, per presentare la domanda si può accedere:

  • tramite il portale INPS una volta ottenuto il PIN, fornendo telematicamente le informazioni richieste dalla dichiarazione ISEE con il tipo di beneficio richiesto e la dichiarazione di rinuncia al congedo parentale;
  • tramite CAF, Patronati o intermediari autorizzati se non si è in possesso delle credenziali INPS;

Al di là di motivi ostativi, si può rinunciare ai buoni dando adeguata comunicazione all’INPS e ripristinare il congedo parentale.